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S.H.I.E.L.D. File 001: Capitan America

Nome: Capitan America
Vero nome: Steve Rogers
Altre identità: Nomad, Il Capitano
Prima apparizione: Captain America Comics #1, marzo 1941
Poteri: forza, resistenza, agilità, velocità e riflessi al limite delle capacità umane
Gruppi: i Vendicatori, i Nuovi Vendicatori, gli Invasori
Interpretato sullo schermo da: Chris Evans

Parte oggi su queste pagine un’iniziativa parallela a quella che vedrete su Thor Blog: vi racconteremo tutti i protagonisti dei fumetti di Capitan America, in preparazione all’uscita del blockbuster di Joe Johnston Captain America: The First Avenger. Partiamo quest’oggi proprio con Steve Rogers, alias Capitan America. Prima di tutto, però, vale la pena di fare una piccola premessa: nel corso di settant’anni di storie, l’identità di Cap è stata assunta da svariati personaggi del cosmo Marvel. Basti pensare che negli anni Cinquanta Cap continuò a esistere, e per far sì che ciò non entrasse in contraddizione con la continuity stabilita nei Sessanta da Stan Lee (vedi sotto), la Marvel rettificò la timeline stabilendo che quel particolare Capitan America non fosse stato Steve Rogers, ma diversi emuli minori. Nelle storie più recenti, invece, è niente meno che l’ex-braccio destro di Cap, Bucky Barnes, a indossarne i panni.

Il Capitan America classico è invece Steve Rogers, come detto: creato da Joe Simon e Jack Kirby e pubblicato a partire dal dicembre 1940 (anche se il primo numero è datato marzo 1941), un anno prima di Pearl Harbor, “Captain America Comics” vendette ben un milione di copie in occasione della prima uscita, tastando il polso di una nazione che in buona parte condivideva gli ideali dei due fumettisti e della Timely Comics. Insieme alla sua spalla Bucky, Cap combatteva nazisti e giapponesi insieme alle truppe americane e agli alleati.

L’origine di Capitan America è piuttosto nota: Steve Rogers è un ragazzo malaticcio che però vuole a tutti i costi servire la sua patria. Preso atto del suo coraggio, il generale Chester Phillips gli offre di fare da cavia alla sperimentazione del siero del super soldato, creato dal dottor Abraham Erskine per la cosiddetta “Operazione rinascita”. Rogers diventa così il possente Capitan America, ma proprio la guerra sarà la sua disfatta. Nel tentativo di fermare un aereo imbottito di esplosivo, Steve finisce in fondo all’oceano Atlantico del nord, dopo aver visto Bucky esplodere in aria a causa di una bomba.

Verrà risvegliato alcuni anni dopo dai Vendicatori, entrando stabilmente in formazione a partire dal numero 4 di “The Avengers”. Il suo corpo non è invecchiato a causa del siero, che lo ha tenuto in uno stato di ibernazione, ma Steve inizialmente fatica a comprendere la nuova epoca in cui si trova a vivere. Cap re-incontra anche il suo vecchio compare Nick Fury, ora direttore dello S.H.I.E.L.D., che nella Seconda Guerra Mondiale era stato a capo degli Howling Commandos. Anche Fury non è invecchiato, grazie a una formula che gli dona l’eterna giovinezza.

Negli anni Sessanta, Jack Kirby torna a disegnare le avventure di Cap nella serie solista “Captain America”, che prende il posto di “Tales of Suspence”, mantenendone la numerazione. Col passare del tempo, Cap perde il suo lato pià tradizionalmente conservatore e diventa un patriota in senso moderno, uno che si rende conto benissimo che c’è una bella differenza tra il popolo (e la Nazione) e la classe politica, spesso corrotta. Al punto che in un paio di occasioni dà le dimissioni (assumendo le identità di Nomad e il Capitano) e arriva a schierarsi apertamente contro il governo nella saga “Civil War”, dove appoggia i supereroi ribelli contro l’atto di registrazione che ne vorrebbe rendere pubbliche le identità. Alla fine di “Civil War”, Steve viene ucciso prima di poter testimoniare in un enorme processo intorno agli eventi della guerra civile. E’ poi, naturalmente, risorto, ma per ora ha lasciato il manto a Bucky, anch’egli rimasto in realtà ibernato dopo la guerra.

Nelle storie della serie Ultimates, moderna versione dei classici personaggi dei Vendicatori, Steve Rogers è dipinto come un conservatore che appoggia la guerra in Iraq e ha una visione molto datata del mondo. Insomma, l’esatto opposto rispetto al Cap dell’Universo Marvel classico.

Filippo Magnifico